OffTopic Crit Series: Stage 5

Insomma arriva in ufficio Riccardo e mi fa "Io la prossima settimana vado a Torino, tu hai necessità di fare trasferta? Così andiamo assieme".
Era un po' che ci pensavo, a fare sta trasferta.
Ok il telelavoro di qua e di la, telefono, mail, skype, si combina...ma confrontarsi ed affrontare problemi faccia a faccia con colleghi che stanno a 600 km è un'altra cosa.
Ricordavo di aver letto sui social che gli Augusta Riders di Torino organizzavano qualcosa, quindi controllo su Facebook e sul forum: giovedì c'è la quinta tappa dell'OffTopic Criterium Series (qui vi spiegano cos'è se non lo sapete).

Non ci sono dubbi: questa trasferta s'ha da fare.

 

Vi risparmio i dettagli del viaggio in auto (bagni dell'autogrill, la bici che chiedeva di uscire per sgranchirsi, ecc.), ed andiamo subito al sodo.
Krzberg (il mio 8bar fixed) ovviamente viene con me...ho ancora montato il pignone a 17 denti dietro (50x17 per inciso) ma mi porto via il 16, martello e cacciavite (non ho la chiave) per svitare la ghiera di bloccaggio e montare quest'ultimo rapporto.
Su Facebook però, chi ha già provato il giro consiglia un rapporto più lunghetto così mi informo e riesco a passare post-lavoro, il giorno prima del criterium, al negozio Desgenà (che devo dire abbastanza ben fornito e dove ho trovato competenza e cortesia): qui compro il pignone del 15 e -già che non riesco a smontare la ghiera con la chiave che mi prestano- una bella ghiera nuova, più spessa (leggi più comoda da stringere/svitare).

La sera, in albergo, ci riprovo: con il cacciavite ed il martello, per smontare la ghiera e montare sto benedetto 15, ma niente, la ghiera pare essere nata lì.
L'indomani mattina, al parco del Valentino dove vado per una sgranchita mattutina ci provo di nuovo, ma ancora nulla.
Confido nella cortesia dei compagni di gara che mi presteranno gli attrezzi giusti, e confido nel riuscire a fare il lavoro prima della competizione.

E' giovedì 29 maggio, una bella giornata, trascorsa normalmente in ufficio. Al termine della giornata lavorativa e di una passeggiata attraverso il bel cetro di Torino, passo in albergo, mi cambio, do un occhiata alla strada per raggiungere Parco Ruffini dove si terrà la gara.
Muoversi a Torino non è difficile, le strade sono parallele tra loro, quindi arrivo sul posto senza troppi sbattimenti; lì trovo la combricola di gente che si prepara.

Trovo Filippo (Choppah) che mi da il benvenuto (primo ed unico partecipante dall'estremo nordest!)...
I ragazzi di Novara (Fabio, Paolo e Luca) sono gentilissimi, mi prestano gli attrezzi, Silvia e Chiara portano pazienza mentre tutti sono a scaldarsi ed io ancora li come un disgraziato a tentare di smontare sto minchione d'un pignone.
Dopo aver cappellato il senso di rotazione durante lo smontaggio, ci riesco;
vado per montare il 15...fatica a prendere il filetto...provo a farlo girare...
"no, è storto...già rovinato un po' di filetto....no no torniamo indietro....questo proprio non entra....vado col 16...."
dopo diversi tentativi (circa come la prima volta che fai all'amore)
"entra!!!....stringo.....ora andiamo di ghiera nuova! Almeno questa sarà più facile da montare/Smontare dai....non entra...boh...stanno aspettando solo più me....monto quella vecchia e vaffanculo!"

Un paio di giri di riscaldamento, ci sono due curve cattive....una in particolare presenta molte pozze d'acqua non ancora asciugate e molto viscide...non serve grande velocità per scivolare...
Alla partenza siamo in pochi ma tutti buoni: i giri sono 16 mi pare, si parte, subito alcuni strappi di qualche corridore ma ancora nessuna fuga si concretizza; solo più tardi Paolo se ne andrà assieme ad un altro ragazzo per andare a mettersi in saccoccia i primi due posti.
Affrontiamo in uno dei primi giri la curva sporca...tutti la prendono larga,  io mi trovo meglio a farla più lenta ma tagliata sull'interno..sento rumore di bici ed asfalto dietro di me (caduta)..."speriamo nulla di grave" penso...si prosegue, strappi, alta velocità, fatica, come al solito, ma l'adrenalina è tanta e si mena!



Non saprei dire a che giro siamo, ma appena affrontata -ancora una volta- la curva sporca, si va di rilancio, a tutta...davanti ho un ragazzo col Dolan blu che gli mena abbestia, non saprei esattamente come ma si ribalta proprio durante il rilancio giusto davanti a me (ce la stava mettendo tutta devo dire, forse si è sbilanciato in avanti?)...fortuna che non sono a ruota! riesco ad evitarlo ma secondo me si è spatusciato per bene (alla fine solo botte ed escoriazioni).

A sto punto mi viene da pensare che sono in trasferta di lavoro, ed il mio lavoro non è correre in bici (eh già non mi pagano per farlo ahimé)...direi che non è il caso di rischiare di farsi male...le curve iniziano a diventare impegnative perchè lo sforzo si fa sentire giro dopo giro...la poca lucidità la paghi cara...quindi imposto il mio ritmo, regolare, e decido di portarmela fuori così.
Mi seguono 2 o forse 3 di loro...Vianini se ne va presto, ciao. Un altro ragazzo accelera e si porta avanti ma alla fine è sempre li davanti. Un altro col Cinelli e i ruotoni in carbonchio alto profilo anche lui sempre li, li dietro a ciucciare...tira un paio di giri...siamo di nuovo sotto al fuggitivo del gruppetto....tiro io....ultimo giro....

la velocità aumenta....ultima curva....

volata a 3

ma non mi alzo nemmeno sui pedali....il 16 va bene ma è troppo agile per fare la differenza, e lanciato così, anche ad alzarti non fai grossa differenza...chiudo nono su diciannove, in coda al gruppetto dei 3, ma moralmente soddisfatto: mi sono divertito, ho corso, sono intatto e mi son difeso sul campo...niente di cui lamentarsi!

Alla fine birretta, scambio d'opinioni, e me ne torno dai colleghi trasfertisti che mi aspettano per una birretta prima di tornare in albergo, a nanna (anche se in realtà a mezzanotte sono ancora spiritato per via dell'adrenalina e della redbull come aperitivo).
A coronazione della serata oltre alla suddetta birretta, è degnissimo di nota il panuozzo ludro che mi son mangiato, comprato alla panuozzeria "Oj Vita", non lontano da Porta Nuova.

Per questa bella esperienza e questa bella serata fuori dalla norma devo ringraziare
-i colleghi per la pazienza che hanno con me
-i ragazzi e le ragazze di Novara sopracitati per la pazienza che hanno avuto con me ed il mio pignone
-Choppah e gli Augusta Riders per l'organizzazione (gli eventi così son sempre i migliori)
-8bar per aver fornito alla fine una bici soddisfacente
-il panuozzo e la birra
-Silvia Galliani (@nowheresyl) per le foto

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About

Nome: Andrea
Cognome: Schiffo
Data e luogo di nascita: 6/9/86 a S.Daniele del Friuli
Residenza: Ciconicco di Fagagna (UD) - Italy
Studi: Laurea Triennale in Informatica presso Uniud
Occupazione: QA Automation Engineer @ Xanadu
Interessi: CICLISMO!, tecnologia/comunicazione, informatica, cultura, volontariato

email andrea schiffo

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